Uno dei tanti casi di enterotossiemia in una scrofa trattati e risolti con l’ Omeopatia

RUBRICA

VETERINARIA

AUTORE

Carla De Benedictis carladebenedictis@interfree.it

Medico Veterinario – Omeopata Velletri (ROMA)

TITOLO

Enterotossiemia da E. coli in una scrofa

RIASSUNTO

Un caso riguardante una scrofa colpita da patologia iperacuta e mortale, causata da un’enterossina di E. Coli, curata con rimedi scelti all’inizio in base ai sintomi clinico patologici rilevati e proseguimento della terapia in base ad un unico sintomo mentale rilevato all’anamnesi.

PAROLE CHIAVE

Enterotossiemia, intossicazione , patologia suina, sintomi nervosi

SUMMARY

A case of a per acute pathology in a sow, caused by the endotoxin of E.Coli. The choice of the first prescription is based only on clinic signs and clinicopathologic findings ; in the follow up only one sympthom regarding mind aspect, has been valuated.

KEYWORDS

E. Coli endotoxin, intoxication, swine pathology, seizures

Introduzione

L’enterotossiemia da E. Coli , patologia frequente negli allevamenti, di solito colpisce i suinetti sotto scrofa e nel post svezzamento. Nei soggetti adulti è più rara.

Sono forme provocate dalla proliferazione intestinale di ceppi patogeni di E. Coli che raggiungono il numero di 10 Milioni a 100 Milioni per grammo di contenuto intestinale.

Nel caso preso in esame il responsabile è il ceppo E. Coli 0141:k85 e K88 positivo che produce endotossine, causando una Sindrome Shock Simile con morte improvvisa per peritonite, pericardite ed edema polmonare.

Tra le cause : errori alimentari,malassorbimento, scarsa igiene.

Nelle forme iper-acute la malattia è mortale anche nei soggetti adulti.

TESTO

Vengo chiamata d’urgenza il 22 Aprile 2004 da un allevatore di maiali a causa di una scrofa che non si alza ed è diventata viola. Arrivo in allevamento e trovo la scrofa, che nel frattempo era stata portata in un box all’esterno, in uno stato di prostrazione estremo. La povera bestia è a terra, presenta movimenti di pedalamento, iperestesia, tremori muscolari, diarrea e naturalmente anoressia. L’addome, le orecchie e il grugno presentano un colore che va dal rosso scuro al bluastro e sono gelati. La temperatura è 36°C. L’allevatore mi dice:

Dottorè, l’ho chiamata perché altrimenti lei si arrabbia, ma è evidente che è già morta.

Ma cosa ha? Visti i sintomi clinici e conoscendo la storia dell’allevamento, penso che sia una enterotossiemia da Escherichia coli.

inizia un breve predicozzo sulle colpe dell’allevatore in queste situazioni: poca igiene delle gabbie in sala parto, alimentazione scorretta, aerazione insufficiente e ristagno di umidità, stress indotto da manualità troppo brutali e via di seguito.

Alla scrofa sono stati tolti i piccoli dopo 25 giorni di lattazione (già troppi ) e il figlio dell’allevatore mi dice:

E’ come se si fosse depressa ,è triste.

Tengo a mente questo sintomo, ora bisogna salvarle la pelle.

Breve corsa in macchina a consultare il repertorio cartaceo del Kent e la materia medica di Boericke, che porto sempre dietro . Cerco:

  • SKIN – DISCOLORATION – bluish

scorro i rimedi e, considerando i sintomi nervosi e l’ipersensibilità al tocco, scelgo:

LACHESIS MUTUS alla potenza 30 CH.

Uso per le terapie le bottigliette di vetro scuro dei succhi di frutta e ne sciolgo 20 globuli in acqua. Mi rivolgo al figlio e gli dico di somministrargliela ogni ora oggi e ogni 3 ore domani e poi chiamarmi.

Ma quale domani dottorè, è già morta!

Niente antibiotici, semmai un po’ di colistina per bocca che impedisce alla tossina del coli di agire sulla mucosa intestinale! , replico ignorando i commenti e me ne vado.

2° giorno – La scrofa è in piedi, beve, per cui do l’indicazione di continuate la cura per risentirci il giorno successivo. Purtroppo non mi dicono che la medicina è finita, per cui la bestia rimane senza terapia.

3° giorno – E’ di nuovo a terra con la temperatura a 36°C. Mi arrabbio perché in quelle condizioni non si può saltare un giorno di terapia, noto però che il rossore e le macchie bluastre sono scomparse e la diarrea da marrone è diventata nera. Non mangia, ma beve molto.

Torno a case e consulto il Repertorio informatico Radar per avere la conferma del rimedio che ho in testa:

  • STOOL – BLACK
  • GENERALS – WEAKNESS – diarrhea – from
  • CHILL – INTERNAL
  • STOMACH – THIRST

Scelgo in questa lista di rimedi Arsenicum Album perché considero questa patologia una intossicazione .

Prescrivo dunque ARSENICUM ALBUM 30 CH – 20 globuli in un’altra bottiglietta, 10 cc ogni tre ore, da dare con la siringa per bocca.

4° giorno – Si alza, beve spesso e inizia a mangiare. Un ghigno di soddisfazione inizia ad apparire sul mio volto …

5° giorno – La diarrea si è fermata, beve, mangia di più.

6° giorno – Beve, mangia, E’ FUORI PERICOLO può interrompere la terapia.

Torno a controllarla dopo qualche giorno e la trovo dimagrita. Avevo tenuto a mente il sintomo mentale che mi disse il figlio il primo giorno, cioè DEPRESSIONE POST PARTUM. Così, senza cercare nel Repertorio, le somministro una dose unica di SEPIA 200 K.

Mi raccomando di farle saltare il calore e di accoppiarla di nuovo solo quando si è ripresa totalmente.

Parole al vento, il calore sopraggiunge dopo qualche giorno e non esitano a darle il verro, senza naturalmente dirmi niente.

La rivedo il martedì 16 giugno in gabbia e chiedo come mai, visto che non è ora di partorire, è presto. Dottorè non avevo posto per terra.

Di nuovo una discussione sul benessere animale. Mi chiedo quando finirà questa generazione di persone che considerano gli animali come macchine da produzione e, nonostante i risultati, continuano a sfruttarli fino a sfinirli!

A fine Agosto ha partorito 12 maialini, tutti in ottima salute. Lei sta bene ed è un’ottima mamma.

Conclusioni

Questi casi limite permettono al veterinario di agire con relativa calma, perché non vi è alcuna aspettativa da parte del proprietario e sono la dimostrazione evidente che, se la prescrizione è giusta e l’energia vitale è sufficiente, in acuto l’omeopatia agisce velocemente e in modo duraturo.

E poi, un massaggio dell’EGO ogni tanto, non fa male… si diventa eroi per un giorno!

Bibliografia

Boericke W. Materia Medica Omeopatica – Trad. del dott. Roberto Petrucci

Bertacchini F., Campani I. – Manuale dell’allevamento suino – Ed agricole, Bologna, 2001

Canello S. – Teoria e metodologia omeopatica in Medicina Veterinaria – IPSA, Palermo, 1995

Kent J.T. – Lezioni di materia medica omeopatica – IPSA, Palermo, 1998

Kent J.T. – Repertory of Homeopathic materia medica – Jain Publishers PVT. LTD, New Dheli, 1996

Mac Leod G. – PIGS – The Homoeopathic approach to the treatment and prevention of diseases

C.W.Daniel Company LTD, London, 1994

Nigrelli, Gatti, Guizzardi – Le malattie del suino – Ed. Informatore Agrario, Bologna, 1989

Ortega P.S. – Introduzione alla medicina omeopatica – IPSA. Palermo, 2001

Repertorio – Archibel 1995-2001 S.A. Belgium – RADAR – Synthesis 8.1. 40

Syllabus : – 10Th International Symposium on Pig Reproduction and Artificial Insemination Rome 5-7 May

2003 : Atti dal congresso mondiale di Roma “ Porcine Emerging And Re- Emerging Infectious Diseases” 2003

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