Il Nuovo regolamento Europeo sull’Agricoltura Biologica e il Cavillo di Troia per l’invasione Barbarica degli OGM

 

di Giuseppe Altieri, Agroecologo (Consulente di European Consumers)

Il nuovo Regolamento UE 834/2007, in vigore dal 1 gennaio 2009, prevede possibili contaminazioni accidentali di OGM anche negli Alimenti Biologici. Nel contempo, le Regioni si apprestano a varare  piani di “commistione” di coltivazioni  (definiti impropriamente di Coesistenza), basati su presunte distanze di semina con gli OGM, atte a mantenere le contaminazioni delle coltivazioni “naturali” entro cosiddette soglie di “tolleranza”, predisponendo il territorio alla definitiva ed irreversibile scomparsa delle coltivazioni libere da OGM, biologiche e tradizionali italiane,  patrimonio dell’umanità secondo l’UNESCO, oggi ancora libere da OGM. Nonostante la Corte Costituzionale abbia legittimato le Regioni dichiaratesi libere da OGM, per salvaguardare le produzioni OGM free, ed abbia abrogato la Legge 5 Alemanno sulla Coesistenza con gli OGM, rimandandola alle Regioni stesse. Fino a quando non era possibile contaminare le produzioni biologiche non era possibile seminare OGM in Italia e in Europa. Europa che, infatti, pochi giorni  dopo l’entrata in vigore del nuovo regolamento sul biologico, ha avviato la procedura per autorizzare le semine di due varietà di Mais OGM. Autorizzazioni che dobbiamo assolutamente evitare, prima che sia troppo tardi.

Pertanto, le dichiarazioni del Presidente AIAB, Ferrante, pubblicate da “Salvagente”, sull’accettazione di eventuali contaminazioni da OGM nei prodotti biologici fino allo 0,1% (1 grammo per chilo), reputate dallo stesso come “già consentite in passato”, sono molto gravi e danneggiano l’immagine dell’Agricoltura Biologica. In realtà (come può confermare qualsiasi Istituto Zooprofilattico), il Reg. 1829 del 2003 (la “Raccomandazione” 556/2003 non ha nessun valore vincolante), introdusse le soglie di (in)”tolleranza” di OGM, senza etichettatura, allo 0,9% (9 grammi per chilo) solo “agli alimenti e mangimi tradizionali” e non a quelli biologici, i quali osservavano un Regolamento specifico precedente (2092/91) che escludeva contaminazioni da OGM, seppur accidentali, abrogato solo dal 1 gennaio 2009, con l’entrata in vigore del nuovo regolamento UE. Precedentemente, se un ente di certificazione avesse tollerato contaminazioni “accidentali” da OGM nei Prodotti Biologici, lo avrebbe fatto in maniera arbitraria ed illegittima, violando il patto con i consumatori, in quanto non sarebbero state attuate tutte le procedure atte ad evitare le contaminazioni di OGM, di provenienza esclusivamente “extracomunitari” (in quanto in Italia le coltivazioni OGM sono vietate), così come previsto dal Reg. 2092/91 e confermato nel nuovo regolamento UE (834/2007), in cui si riafferma il divieto di qualsiasi impiego di ogm e derivato nelle produzioni biologiche. Quest’ultimo, pur estendendo in teoria anche al biologico la soglia dello 0,9% per contaminazioni accidentali di OGM, prevede che gli stati membri possano in ogni caso mantenere l’assenza di OGM nei prodotti biologici nazionali (e contestualmente in quelli convenzionali), per la Sicurezza, Informazione e Libertà di scelta dei cittadini. Inoltre, nel considerando 30 si legge … “È vietato l’uso di OGM nella produzione biologica. A fini di chiarezza e di coerenza, occorre precludere la possibilità di etichettare come biologico un prodotto che deve essere etichettato come contenente OGM, costituito da OGM o derivato da OGM”. Com’è possibile quindi, nel contempo, prevedere la possibilità di “nascondere” gli OGM entro limiti di tolleranza senza etichettatura, qualora si rilevino delle contaminazioni, seppur accidentali? Può un tale “regolamento” essere considerato legittimo, dal momento che, oltre a rendere impossibile la libertà di scelta dei consumatori, li prende anche per i fondelli, mettendo a rischio il “Diritto Costituzionale inviolabile” alla salute? Emma Bonino, in una sua  recente lettera su Repubblica afferma : “La norma UE garantisce i consumatori”… certo ! …di mangiare sicuramente un pò di OGM nascosti in tutti gli alimenti attraverso soglie di (in)tolleranza… proprio quello che non vogliono l’80% degli Italiani ! In realtà, il regolamento europeo delega agli Stati membri ogni decisione sugli OGM, per i rischi sulla salute e l’ambiente.

Inoltre, è ora di spiegare che la soglia dello 0,1% (1 grammo per chilo), richiesta per gli alimenti biologici dal Presidente dell’AIAB, da Carlo Petrini e dalla cosiddetta “coalizione liberi da OGM, capitanata da Mario Capanna, non rappresenta il limite di rilevabilità degli OGM e quindi non garantisce i consumatori sull’assenza di OGM. Le tecniche di analisi (PCR Real Time) possono rilevare anche la singola particella di DNA transgenico (OGM) presente in un campione di analisi, attraverso la sua replicazione con enzimi sensibilissimi per un tempo sufficiente. Il limite di rilevabilità della presenza o assenza di OGM in teoria corrisponde sempre al rapporto tra il peso del singolo DNA transgenico eventualmente presente in un campione di analisi e il peso totale del DNA della stessa specie, estratto dal campione stesso (valori prossimi a 0,0026% e anche meno). Lo 0,1% è solo il limite di precisione sulla quantità di OGM presente in un campione d’analisi (LOQ) e le presenze inferiori vengono segnalate come “al di sotto dello 0,1% entro il limite di determinazione qualitativo” (LOD). In ogni caso, non è possibile “certificare l’assenza” di OGM, attraverso una “presenza rilevata”, al di sotto di un valore arbitrario predefinito quale limite di “rilevabilità”… che, evidentemente, non lo è. Altrimenti, dopo esser sfuggiti alla scienza, alla politica, all’EcoEtica delle leggi della Natura e della Vita, sfuggiamo anche alla logica e alla matematica. Ma non all’’intelligenza della coscienza umana e al diritto, che svelano il goffo tentativo di “manipolazione delle norme”, per nascondere inquinamenti da OGM in tutti gli alimenti, tutt’altro che accidentali, bensì frutto di precise volontà. E consentire, la successiva “invasione barbarica” delle coltivazioni di OGM, che in mancanza di una norma specifica di salvaguardia nazionale, dal 1 gennaio 2009 sono “libere di contaminare” anche i prodotti biologici. Coltivazioni transgeniche che, guarda caso, proprio oggi hanno ottenuto il via libera dall’EFSA di Parma, l’ente europeo che dovrebbe garantire la sicurezza alimentare, il quale prende posizione sulla presunta innocuità degli OGM, basandosi sui Dossier forniti dalle Multinazionali produttrici di OGM e non sulle ricerche indipendenti che attestano il contrario. Ente che addirittura darebbe il via libera alle coltivazioni di OGM in Europa, non considerando che, una volta introdotti nell’ambiente come materia vivente, non sarà più possibile ottenere per quella specie, in quell’area, vegetali geneticamente naturali, biologici o convenzionali, come riferisce la stessa Dir. 2001/18/CEdal momento che gli OGM inquinano irreversibilmente le aree agricole attraverso i semi e il polline. Addirittura si annuncia un pomodoro GM per “prevenire” il cancro, propagandato ad arte dal Prof. Veronesi sulla stampa e in televisione, nel momento in cui una lettera del Dr. Samorindo Peci del Consorzio Internazionale Universitario Cerifos, segnala al Ministro della Sanità la necessità di ricerche sui Virus Promoters (35 S e V 40), inseriti “artificialmente” nel DNA degli OGM,  ritrovati nel DNA di virus associati a Linfomi e Leucemie in alcuni pazienti. Inoltre, cinque anni di ricerche della Dr.ssa Manuela Malatesta, hanno evidenziato nei ratti alimentati con OGM, anomalie al fegato, ai reni, ai testicoli, evidenze poste in luce anche da altri ricercatori di paesi diversi, sempre ignorati. Di recente, l’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, ha riscontrato risposte immunitarie specifiche derivate dall’alimentazione con Mais OGM e il Prof. Jurgen Zentek ha dimostrato che alimentando cavie con Mais ogm per generazioni successive, queste perdono la capacità di riprodursi in maniera significativa, diventando sterili.  

E’ falsa inoltre l’affermazione di Emma Bonino, che “gli OGM sono già in circolazione nei nostri campi”, perchè in Italia vige la tolleranza ZEROGM in qualsiasi semente, con divieto di rilascio ambientale, essendo stata bocciata dalla Corte Costituzionale la Legge 5 di “coesistenza” del governo Berlusconi-Alemanno. Ricordiamo la distruzione dei campi di mais contaminati, scoperti attraverso i rigorosi controlli delle nostre autorità nazionali su tutti i lotti di importazione di semente. Norme e controlli che sino ad oggi hanno garantito la gestione degli eventuali inquinamenti colposi o dolosi nell’unico modo possibile: attraverso la tolleranza ZEROGM. Qualsiasi livello di “tolleranza” di OGM, nel Biologico come nelle sementi, renderebbe impossibili i controlli e le bonifiche delle eventuali contaminazioni, che si diffonderebbero irreversibilmente nell’ambiente. La propaganda sulle contaminazioni inevitabili (in Europa si è coltivata solo  una varietà di Mais OGM su pochissimi ettari), cerca di indurre consumatori e politici a considerare l’Italia già irreversibilmente inquinata da OGM. Per creare la condizione psicologica necessaria ad aprire le porte al “Cavillo di Troia”, rappresentato dalla tolleranza di OGM anche nei prodotti biologici. E consentire, successivamente, l’invasione “barbarica” delle coltivazioni OGM, che in mancanza di una norma specifica di salvaguardia nazionale, dal 1 gennaio 2009 sono “libere di contaminare” anche i prodotti biologici. Caro Presidente AIAB, se vogliamo salvaguardare i prodotti Biologici italiani, dobbiamo parlare di “assenza di OGM” e divieto di commistione di coltivazioni, istituendo se necessario il marchio Biologico Italiano, 100% libero da OGM, come previsto dal nuovo regolamento europeo. 

– E’ urgente una Civile Moratoria sugli OGM, a partire dall’Italia, per arrivare prima possibile al Bando Mondiale

Oggi  tutte le Madri e i Padri Italiani chiedono un Decreto di immediata moratoria, per sospendere importazioni e produzioni di qualsiasi tipo di OGM o derivato, in applicazione del Principio di Precauzione e della Clausola di Salvaguardia Nazionale, sulla base dei risultati delle recenti ricerche indipendenti sui pericoli per la salute e l’ambiente, diritti inviolabile ai sensi degli Art. 32 e 9 della Costituzione, non delegati ai trattati internazionali. Introducendo responsabilità penali per chi contamina i prodotti biologici e tradizionali italiani e le sementi di qualsiasi natura, ovvero i proprietari dei brevetti, concessionari e commercianti di OGM, per il principio di “chi inquina paga”  (le bonifiche e i danni), a tutela dei consumatori e produttori italiani. Gli OGM inquinano il “naturale” e non viceversa e non rispettano il “diritto precedente” dell’agricoltura biologica e tradizionale Italiana. 

Per la disponibilità di tecniche sostitutive efficienti e dei Pagamenti Agroambientali Europei, che dovrebbero rendere conveniente la Coltivazione Biologica agli agricoltori, se le Regioni li applicassero correttamente (sono in atto ricorsi ai TAR degli agricoltori biologici in diverse regioni), applicando il Principio di precauzione, il Regolamento Europeo “Reach” e le norme Costituzionali, oggi dovremmo vietare per legge OGM, pesticidi e altri prodotti chimici nel settore agroalimentare, che attentano alla salute dei consumatori indipendentemente dai livelli legalmente “tollerati”, definibili più correttamente come soglie di “Intolleranza”, in quanto gli effetti si manifestano in ogni caso su una parte della popolazione. Un prodotto sano e garantito non deve contenere tracce di OGM, in grado di trasferire frammenti di DNA che possono riprodursi nei microrganismi del nostro corpo, con pericoli di danni irreversibili alla salute, in particolare nei soggetti più deboli. Tra questi, i nostri Bambini, che oggi si ammalano sempre più di tumori (il doppio che in Nord Europa, secondo un recente articolo dell’Espresso), malattie autoimmuni, allergie, intolleranze, leucemie, linfomi… Forse perchè siamo troppo “tolleranti”, come ci ricorda l’Ist. Oncologico Ramazzini di Bologna, nei confronti di Pesticidi, OGM, conservanti, coloranti, dolcificanti e molte altre sostanze artificiali inserite negli alimenti non biologici da chi pensa solo a guadagnare denaro, mentre il costo sociale delle malattie ha superato l’80% dei bilanci regionali e la gente, che ha difficoltà a fare la spesa al mercato, spende molto in medicine. Le mense biologiche sono un grande esempio di civiltà e di corretta “spesa sanitaria” e il consumatore informato preferisce sicuramente spendere qualcosa in più a tutela della salute propria e dei figli. E, come dimostrano le esperienze di vendita diretta o a filiera corta locale, oggi fortemente sovvenzionate dall’unione Europea, con la riapertura dei mercati ai contadini è possibile mangiare prodotti biologici agli stessi prezzi di quelli convenzionali, riducendo notevolmente i costi sociali dei rifiuti (tossici) delle confezioni alimentari.

Invece di proporre esperimenti di coltivazioni OGM inutili, con rischi di contaminazione irreversibilmente dell’ambienteilludendo i contadini italiani di “qualche quintale in più” (mentre firmano contratti capestro che impegnano anche i propri figli e nipoti a pagare i brevetti sugli OGM), perchè non si attivano le necessarie ricerche indipendenti sul Grave Pericolo per la Salute dell’alimentazione con OGM?  Che siano in primis i produttori di OGM, che pubblicano dossier sulla loro presunta innocuità e alto valore nutrizionale e preventivo contro il cancro, gli “scienziati” e i politici che ci rassicurano, ad alimentarsi per 10 anni con OGM, insieme agli eventuali volontari umani… Noi intanto, in Italia, coltiveremo e ci alimenteremo di prodotti biologici. In tal modo la Scienza avrà un ineccepibile dato sperimentale e statistico di confronto, tra gli effetti a lungo termine dell’alimentazione Biologica, convenzionale ed OGM. Anche se la conoscenza delle Leggi della Natura e l’Ecoetica ci consentono oggi di chiedere il Bando Mondiale alla produzione di OGM, quale Crimine contro l’Umanità e minaccia suprema per la vita e la libertà sulla TerraL’avvocato Druker dell’Alliance for Bio-Integrity una coalizione di scienziati, leaders religiosi e consumatori, che ha fatto causa alla Food and Drug Administration per ottenere test obbligatori di sicurezza e l’etichettatura dei cibi geneticamente modificati, nel 1998, ha affermato che, “se fosse stata detta la verità su ciò che è emerso dalle analisi degli scienziati, nessun cibo manipolato geneticamente sarebbe potuto entrare negli anni ’92/’95 nel mercato americano che poi li ha esportati in Europa e in tutto il mondo e la popolazione mondiale non sarebbe stata esposta a questo grave rischio. Si può quindi parlare di genocidio legalizzato”.

Sono a rischio Diritti Costituzionali Inviolabili (Salute, Ambiente, Libertà ed Uguaglianza) e le leggi stesse della Natura. Dobbiamo essere quindi estremamente cauti e mantenere la Purezza dell’Italia dall’inquinamento di OGM. Forze oscure e “non decisioni”, approfittando di qualche cavillo o vuoto tecnico-normativo (es. sulle corrette procedure atte ad evitare contaminazioni accidentali), nell’illegittimità rispetto alle norme europee e costituzionali, stanno cercando di creare uno stato di fatto irreversibile, da cui in futuro non si potrebbe più tornare indietro, per cui saremmo costretti ad accettare contaminazioni da OGM in tutti gli alimenti, con definitiva rinuncia alle tradizioni millenarie dei nostri antenati. E, trattandosi di una decisione con conseguenze irreversibili sulle sovranità nazionali agroalimentari, la Direttiva CE 2001/18 prevede l’‘obbligo di referendum popolare consultivo prima dell’eventuale decisione di liberare OGM nell’ambienteSperiamo che il Ministro Luca Zaia non si faccia sfuggire l’occasione di chiamare il popolo a decidere di chiudere l’Italia agli OGM, togliendo dall’ambasce la politica paralizzata. Anche se appare quantomeno strano sottoporre a referendum il diritto inviolabile alla Salute e il Principio di Precauzione… In ogni caso, trattandosi di Consultazione e non di Abrogazione, perche non ascoltare la voce del popolo costituzionalmente sovrano? 

Non è ancora detta l’ultima parola, in questa battaglia da Vincere ad ogni costo, con l’80% dei cittadini Italiani che non ne vuol proprio sapere di mangiare OGM … il che non significa che vuole mangiarli senza saperlo !

Ne va del futuro dei nostri figli, che rischiano di veder trasformati i campi coltivati in “campi di sterminio della vita”…per di più brevettati.

Tutto è facile… Finchè siamo in tempo. Altrimenti i nostri figli ci malediranno.

“Gutta caves lapidem” (Orazio). 

 

 

 

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