Le 5 libertà

La finalità di questo blog è, tra gli argomenti primari, fare chiarezza  su un argomento spesso dimenticato o sottovalutato, il benessere animale e le terapie effettuate negli allevamenti biologici, e dove spesso si rilevano gravissime mancanze. Non ci può essere concezione di biologico se non vi è benessere animale. Il benessere non è solo lo stato di salute, ma la possibilità da parte degli animali, di esercitare il loro comportamento naturale.

Le 5 libertà, esprimono bene questo concetto.

  • Libertà dalla sete, fame e malnutrizione
  • Disponibilità di un riparo appropriato e confortevole
  • Prevenzione, diagnosi e rapido trattamento delle lesioni e delle patologie
  • Libertà di attuare modelli comportamentali normali
  • Libertà dalla paura e dal distress (British Farm Animal Welfare Council, 1979)

Il diritto al benessere deve diventare primario per chi si accosta al biologico. Non possiamo andare a comprare uova così dette biologiche se le galline sono ammassate e in sovrannumero, o formaggi in aziende dove le vacche sono a catena.

I CONSUMATORI del Biologico  DEVONO PRETENDERE CHE VENGANO RISPETTATI I PRINCIPI DI BENESSERE CHE SONO ENUNCIATI IN QUESTO BLOG.

Nel concetto di benessere sono incluse le terapie non convenzionali.

La legge dice chiaramente che devono essere utilizzate come PRIMA SCELTA omeopatia e fitoterapia. Poche aziende hanno un veterinario aziendale omeopata e fitoterapeuta che sappia utilizzare in primis le medicine non convenzionali, che abbia la competenza di gestire casi difficili e urgenti. Il motivo di questo è duplice: da una parte non vi è ancora una legislazione che regolamenti le medicine non convenzionali e la preparazione di chi le applica, dall’altra la legge deroga all’uso dei farmaci tradizionali per non mettere a repentaglio la salute degli animali e per evitargli inutili sofferenze!  Questo dunque relegando l’omeopatia al ruolo di palliativo e non curativo. Niente di più falso!

L’omeopatia se praticata da esperti può sostituire a pieno titolo le cure tradizionali e i casi riportati in questo blog sono solo un esempio di come agisce.

Richiedete che le aziende a cui vi rivolgete abbiano un veterinario omeopata esperto iscritto ai registri e che dunque abbia  i requisiti per utilizzare l’Omeopatia come prima scelta terapeutica.

Questo è un altro passo verso il BENESSERE GLOBALE: evitare sofferenze cure inutili e costose agli animali, non inquinare l’ambiente, DARE AL CONSUMATORE FINALE LA CERTEZZA CHE LE CARNI, LE UOVA, IL LATTE E I SUOI DERIVATI NON CONTENGANO RESIDUI DI MOLECOLE TOSSICHE, che per legge sono tollerate per una certa quantità e che nel biologico non ci sarebbero proprio.

Vi invitiamo a visitare le aziende da cui vi rifornite e chiedere, osservare ed eventualmente segnalare chi non rispetta sia i parametri di benessere, sia le terapie non convenzionali

 

 

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