principi dell’Agricoltura “Biologica” da Mazzoncini

Cremona, maggio 2004

1 Lavorare quanto più possibile all’interno di un sistema chiuso e disegnato sulle risorse locali.
2 Mantenere nel lungo periodo la fertilità del suolo.
3 Evitare tutte le forme di inquinamento che possono risultare dalle tecniche agricole.
4 Produrre generi alimentari di alta qualità ed in sufficiente quantità.
5 Ridurre al minimo l’uso di energia fossile.
6 Fornire al bestiame condizioni di vita consone alle loro necessità fisiologiche ed ai principi umanitari.

Nel sistema di produzione definito biologico l’ elemento di controllo e intervento umano è di fondamentale importanza, cambia però la sua forma rispetto a quello industriale: conoscenza di suolo, piante, animali, interazioni tra essi, scelta delle specie piu’ adatte all’ ambiente e non viceversa, interventi correttivi in caso di squilibri, gestione sanitaria basata su prevenzione ( omeopatia ).
Quindi in tale sistema l’ apporto in informazioni ( cultura) è più importante rispetto all’ apporto in energia fossile e chimica del sistema convenzionale.

I concetti base dell’omeopatia sono perfettamente in armonia con i principi della agricoltura biologica, che sottolineano come la salute degli animali vada tutelata soprattutto in forma preventiva, cercando la miglior interazione possibile tra animali e ambiente.

Il rimedio omeopatico è altamente specifico del sistema in quanto ogni individuo (o gruppo di individui se omogeneo) presenta particolari deficit reattivi, al contrario per la medicina tradizionale il farmaco varia in base alla malattia, nel caso delle malattie parassitarie al tipo di parassita.

Dalla somministrazione del rimedio omeopatico deriva una maggiore efficienza dei processi reattivi del soggetto a tutti i livelli: fisico, emotivo, psichico, una maggiore adattabilità alle condizioni ambientali e quindi un aumento della resistenza alle malattie.

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