Zootecnia intensiva:a cura della Dr.ssa Francesca Pisseri (Scuola CIMI-Koinè)

Concentra un gran numero di animali.
Aziende iperspecializzate in un settore produttivo (quindi per esempio aziende zootecniche senza terra).

Le conseguenze possono essere:

– Aumento delle patologie “condizionate”.
– Forte inquinamento ambientale.
– Minor benessere animale.
– Forte uso di farmaci e vaccini ( impatto ambientale).
– Possibilediminuzione della qualità delle produzioni.
– Eccesso di produzioni che può dare problemi al mercato.

Rapporti tra agricoltura e industria:
l’ industria è sovente sia a monte che a valle del processo produttivo agricolo, e quindi condiziona l’ adattamento dell’ agricoltura ai propri processi produttivi e ai mezzi prodotti ( chimici, meccanici, ecc) avendo anche forte influenza sull’ informazione. Anche la ricerca è spinta soprattutto da interessi industriali, questo spiega la scarsità di ricerca su metodi agricoli e zootecnici a basso impatto ambientale.

L’ agricoltura nei paesi industrializzati è ormai un processo para-naturale dove la produzione è legata strettamente all’ uso di macchine, energia fossile, sostanze chimiche di sintesi e in piccola parte ai meccanismi biologici di piante e animali. La terra intesa come suolo, organismi nativi(piante e animali) energia solare non è il fattore primario della produzione agricola di tipo industriale. L’agricoltore è sempre piu’ coinvolto nelle tendenze dell’ economia nazionale ed internazionale.

Con questa logica si è arrivati ad eccessi produttivi nei paesi industrializzati e a carenze enormi nei paesi in via di sviluppo. E’ logico quindi continuare a considerare l’ aumento delle rese come il nostro obiettivo? In agricoltura il reddito degli imprenditori è notevolmente inferiore all’industria. La società deve prendere atto del ruolo degli agricoltori di produzione di alimenti sani e di tutela dell’ ambiente.

suini maiali pascolo

L’ Agroecosistema è un ecosistema utilizzato a scopi agricoli. E’ creato dall’ uomo il quale organizza l’attività agricola su un ecosistema preesistente. In un agroecosistema l’ energia solare è la forza motrice, viene convertita in biomassa dalle colture, e in parte ( residui colturali) trasferita nel suolo sotto forma di sostanza organica, che i microrganismi in parte mineralizzano, rifornendo di nuovo le colture con elementi nutritivi.

La biomassa colturale asportata con il raccolto può essere trasformata dagli animali allevati in produzione secondaria.
Le deiezioni animali reintegrano la fertilità del suolo.

Tanto più l’ agroecosistema si allontana dall’ equilibrio quanto più sono necessari apporti energetici e chimici esterni.
Il sistema definito industriale è nella sua essenza fortemente squilibrato, necessita quindi di continue correzioni tramite apporti di energia e materia esterni.

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