Pericolosità di cibi transgenici, farmaci e vaccini


4 L’
F.D.A. (USA) ha TENUTO NASCOSTE le PROVE della PERICOLOSITÀ dei CIBI TRANSGENICI…. e di molti Farmaci e Vaccini (vedi la trasmissione Report – Rai 3 del 27/04/08)


La più importante agenzia statale americana per il controllo sui cibi e sui farmaci, la Food And Drug Administration, ha approvato i cibi modificati geneticamente malgrado le morti che avevano causato e gli avvertimenti dei suoi stessi scienziati sui gravi rischi che essi comportano. Nel maggio 1998 l’Alliance for Bio-Integrity con una coalizione di scienziati, leaders religiosi e consumatori, ha fatto causa alla Food and Drug Administration per ottenere test obbligatori di sicurezza e l’etichettatura dei cibi geneticamente modificati.. Nove scienziati che ricoprono importanti funzioni nelle Università e nei centri di ricerca, si sono uniti alla coalizione perché ritengono che la politica dell’FDA è scientificamente scorretta e moralmente irresponsabile. La Corte Federale ha obbligato l’FDA a consegnare all’avvocato dei querelanti le 44.000 pagine del suo archivio interno.

Questi documenti, oltre a contraddire l’affermazione dell’FDA che la sua politica ha fondamenti scientifici, dimostrano che l’agenzia ha violato la Legge americana su cibo, medicine e cosmetici permettendo che i cibi geneticamente modificati fossero introdotti sul mercato senza essere sottoposti a sperimentazioni, sulla base del presupposto che sono generalmente riconosciuti sicuri da esperti qualificati. Perché è avvenuto tutto questo ?

Durante l’amministrazione Reagan, quando l’economia degli Stati Uniti aveva seri problemi e c’era un grosso squilibrio negli scambi commerciali, molti esperti erano alla ricerca di aree attraverso il cui sviluppo si poteva lanciare di nuovo l’economia degli USA e, in particolare, l’esportazione. Quella che all’epoca era la giovane tecnologia della bioingegneria era uno dei settori più promettenti. È stata quindi emessa una direttiva per tutte le Agenzie federali, come l’FDA, l´Agenzia per la Protezione dell’ambiente ed il Dipartimento di Agricoltura di promuovere al massimo l´industria biotecnologica e di facilitare l’introduzione di questi prodotti sia negli USA che nei paesi esteri. Questo tipo di politica fu spinta moltissimo anche sotto la presidenza di Bush e poi di Clinton.

L’FDA ha ammesso di aver operato sotto una direttiva “per favorire” l’industria biotech americana sulla base del presupposto che i cibi bioingegnerizzati sono essenzialmente uguali agli altri. Ma la linea politica dell’FDA ha incontrato una forte resistenza da parte dei suoi stessi scienziati, che negli anni `90-´92 hanno portato avanti quella che si può definire la più accurata analisi fino ad ora attuata sui cibi OGM. Sulla base dei risultati di questa analisi essi hanno ripetutamente segnalato che la bioingegneria, alterando l’attività cellulare, può condurre alla produzione di tossine inaspettate, allergeni e sostanze cancerogene. La Dott.ssa Linda Kahl, funzionario dell’FDA, incaricata di sintetizzare tutte le affermazioni degli scienziati dell’agenzia, ha affermato che l’agenzia stava “cercando di far entrare un piolo quadrato in un buco rotondo… cercando di forzare la conclusione finale che non c’è nessuna differenza tra cibi modificati con l´ ingegneria genetica e cibi modificati con pratiche di riproduzione tradizionali”.

Inoltre il Dott. Jim Maryanski, Coordinatore della Biotecnologia dell’FDA, ha riconosciuto che, nella comunità scientifica in generale, non c’è alcun consenso sulla sicurezza dei cibi modificati geneticamente e che gli scienziati dell’FDA hanno consigliato che essi dovrebbero essere sottoposti a speciali test, inclusi i test tossicologici. Nondimeno, la motivazione dell’FDA per promuovere l’industria biotech era così forte che essa, non solo ha ignorato gli avvertimenti dei suoi stessi scienziati sui rischi specifici dei cibi manipolati geneticamente, ma ha nascosto le prove della pericolosità dei cibi transgenici e ha preso una posizione pubblica che sostiene l’opposto. L´FDA ha mentito consapevolmente affermando in una dichiarazione ufficiale: “L’agenzia non è a conoscenza di alcuna informazione che dimostra che i cibi derivanti da questi metodi nuovi differiscono dagli altri cibi in alcun modo significativo o uniforme…”.
Così, benché esperti dell’agenzia abbiano consigliato che i cibi geneticamente ingegnerizzati dovevano essere sottoposti a test speciali, i burocrati responsabili della politica hanno proclamato che questi cibi non richiedono alcun test.

L’avvocato Druker ha affermato che, se fosse stata detta la verità, cioè ciò che è emerso dalle analisi degli scienziati, nessun cibo manipolato geneticamente sarebbe potuto entrare negli anni ’92/’95 nel mercato americano che poi li ha esportati in Europa e in tutto il mondo e la popolazione mondiale non sarebbe stata esposta a questo grave rischio. Si può quindi parlare di genocidio legalizzato.

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