Ancora allarme per l’antibiotico-resistenza in uomini e animali

Ancora allarme per l’antibiotico-resistenza in uomini e animali
Continua ad aumentare drammaticamente la resistenza agli antibiotici nella popolazione umana e animale: a lanciare l’allarme sono state le autorità di tutto il mondo, preoccupate per il cattivo uso ch si fa di questi prodotti. Qualche giorno fa le autorità della Cina hanno annunciato il caso di una bambina nata di appena 650 grammi alla 25° settimana di gravidanza, che sorprendentemente è risultata già resistente a 7 diversi tipi di antibiotici: secondo gli esperti la causa potrebbe essere che la madre durante la gravidanza abbia mangiato carne e uova contenenti grandi quantità di residui antibiotici. Un’inchiesta dell’Accademia Cinese di Scienze Sociali ha rivelato che i mangimi industriali contengono spesso grandi quantità di antibiotici, ormoni e altri farmaci. Circa il 50% degli allevatori cinesi ha dichiarato di mescolare antibiotici e farmaci nei mangimi senza rispettare dosi o combinazioni, dal momento che la maggior parte di essi non ha competenze specifiche a riguardo, superando facilmente i limiti previsti per gli antibiotici nei mangimi. Secondo esperti dell’industria mangimistica cinese, ai maiali di alcuni Paesi, negli anni ’60, venivano somministrati residui antibiotici per accelerarne la crescita, e più tardi questi residui sono stati utilizzati anche dall’industria come additivi nei mangimi. Questi additivi artificiali, tuttavia, non sono degradabili e sono stati immagazzinati nelle carcasse come residui antibiotici. Il corretto uso degli antibiotici negli animali può accelerarne la crescita e proteggerli dalle infezioni, ma dosi eccessive o l’uso di farmaci inappropriati può causare la resistenza e mettere in pericolo la salute dei consumatori dei prodotti di origine animale.
Non diversa la situazione in Europa dove gli studiosi, in occasione della Giornata Europea degli Antibiotici, lo scorso 18 novembre, hanno avvertito che la resistenza ai farmaci rappresenta una grave minaccia per la salute pubblica. L’Europa si trova ora a dover affrontare un possibile futuro senza antibiotici efficaci -dicono gli esperti- e questo non è accettabile. Secondo il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), circa 400.000 pazienti all’anno potrebbero soffrire di infezioni resistenti ad antibiotici multipli, con 25.000 possibili decessi; un problema che potrebbe costare al settore sanitario quasi 1.5 miliardi di euro all’anno. Il Commissario Europeo alla Salute John Dalli avrebbe perciò proposto una nuova strategia globale per combattere la resistenza agli antibiotici a partire dall’anno prossimo: “per lungo tempo abbiamo promosso un uso prudente di questi farmaci, ma a quanto parte non è sufficiente”, ha commentato Dalli.

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