l sostegno del proprio rimedio in momenti di crisi è sempre benvenuto² . Intervista a Roberto Petrucci, direttore del Centro di Omeopatia di Milano. l sostegno del proprio rimedio in momenti di crisi è sempre benvenuto² . Intervista a Roberto Petrucci, direttore del Centro di Omeopatia di Milano.

21/02/2012
_La crisi economica ha raggiunto l’Europa ed in particolare l’Italia.
Ansietà, insicurezza, alcune volte paura possono essere reazioni
comuni in questi periodi. Lei esercita a Milano, che in qualche modo
è un’antenna del comportamento degli Italiani. Ha osservato
l’apparizione di nuovi sintomi che può ascrivere alla crisi, sui
suoi pazienti?_Sicuramente in molte persone è cresciuta l’ansia per
il futuro, per la mancanza di denaro, per il posto di lavoro ma nella
maggior parte dei casi è un’ansia assolutamente giustificata e quindi
non possiamo dare a questi sintomi una valenza omeopatica. Negli
ultimi due anni è senza dubbio aumentato il numero dei pazienti che
ha deciso di abbandonare la terapia omeopatica per motivi economici.
In realtà andrebbe fatta una divisione tra due categorie di
pazienti: coloro che hanno problemi cronici e pazienti, soprattutto
bambini, che utilizzano l’omeopatia quasi esclusivamente per problemi
acuti. Nel primo gruppo molto spesso il costo della terapia è
inferiore utilizzando l’omeopatia e quindi questi pazienti, se in
passato hanno usato terapie tradizionali, soprattutto non elargite
dal Sistema Sanitario, continuano a seguire la terapia omeopatica;
nel secondo gruppo, a volte, i genitori hanno preferito tornare
all’utilizzo degli antibiotici, distribuiti dal Sistema Sanitario e
risparmiare, quanto meno sul costo delle visite.  _Lei gira l’Europa
ed il mondo per insegnare la Medicina Omeopatica, ci può dire se in
Europa le persone hanno sentimenti comuni agli italiani? _L’ultimo
seminario che ho tenuto all’estero nel 2011 è stato a Buenos Aires
all’inizio di novembre, ancora nell’era Berlusconi e fino ad allora,
in qualsiasi parte del mondo, i commenti erano sempre rivolti al
“Cavaliere” e a come gli italiani avessero potuto sceglierlo per
guidare il paese; i commenti erano spesso barzellette che non
facevano altro che ridicolizzare il nostro paese. Quando ho
cominciato ad insegnare all’estero i commenti sull’Italia erano
legati a pizza, mafia e mandolino, ultimamente non si erano elevati
di molto … Comunque, per rispondere alla domanda, devo dire che
i sentimenti in Europa sono molto diversi tra loro in quanto i
problemi attuali vanno sempre ad inserirsi sulla storia passata di un
paese e quindi i commenti che ho sentito in Lettonia, Repubblica Ceca,
Serbia, Bulgaria e Romania sono naturalmente diversi rispetto a quelli
tedeschi, belgi, svedesi o inglesi.   _Nel prossimo futuro lei intende
tenere un seminario su Amore ed Odio. Questa scelta è in qualche modo
in relazione con l’attuale condizione del mondo?_Amore e odio sono
sempre esistiti; non credo che l’attuale condizione del mondo, da
questo punto di vista, sia peggiore rispetto ad epoche passate.
Spesso scelgo i seminari sulla base del materiale che ho a
disposizione dalla materia medica più significativa che ho a
disposizione, cioè i miei pazienti. Negli ultimi anni ho raccolto
casi molto significativi da questo punto di vista e per questo motivo
ho deciso che “Amore e odio” potesse essere un buon seminario da
tenere in Italia e all’estero nel 2012.  _Quale incidenza può avere
una crisi di sistema economico-sociale e politico sulla salute delle
persone? E’ secondo lei possibile parlare di una specie di “genio
epidemico”?_In questo momento non credo si possa parlare di “genio
epidemico” ma semplicemente di una maggior sensibilità da parte di
alcune costituzioni, che sicuramente sono più preoccupate rispetto
ad altre. _In Argentina in occasione della grande crisi economica che
l’ha colpita qualche anno fa, il compianto dr. Zalman Jaime Bronfman,
aveva scritto un libro sulla relazione dell’uomo con il denaro nella
Materia Medica Omeopatica. Si ritrova con l’analisi oppure pensa che
alcune caratteristiche possano cambiare tra popolazioni diverse?_
Mito era un caro amico e il suo libro è davvero interessante in
quanto ha fuso informazioni note con la sua esperienza clinica.
Argentini e italiani non sono molto diversi, mentre altri popoli
possono effettivamente vivere il rapporto con il denaro in modo
differente. Questo non porta un rimedio a vivere in altro modo il
problema ma gli aspetti culturali possono sfumare o evidenziare
alcune caratteristiche. Alla fine dobbiamo sempre chiederci se quel
sintomo sia davvero peculiare e di conseguenza decidere quale peso
attribuirgli.  _Il Governo Italiano sembra aver dichiarato guerra
all’evasione fiscale. Secondo stime statistiche circa 1Ž4 del
prodotto interno lordo dell’Italia è sottratto al controllo fiscale.
Quella di evadere il fisco sembra una delle caratteristiche salienti
di una buona parte della popolazione Italiana, come se esistesse un
rifiuto diffuso della legalità e dell’onestà. Su un piano
strettamente omeopatico, come valuta questi comportamenti? Sono un
tratto costituzionale, miasmatico oppure culturale?_ Credo che sia
fondamentalmente un tratto culturale; la costituzione entra
nell’esatto opposto, cioè in quelle persone che per costituzione
sono talmente lige al senso del dovere che non pagare le tasse
sarebbe insopportabile, ma queste costituzioni sono sempre più rare
… _Cosa consiglierebbe ai suoi concittadini per affrontare
serenamente questi momenti di difficoltà oggettiva?_A saperlo ci si
potrebbe proporre per entrare in Parlamento … A parte gli
scherzi, credo che il sostegno del proprio rimedio sia sempre
benvenuto e quindi consiglio di fissare una visita con un omeopata.
Agli omeopati consiglio invece di studiare e impegnarsi al meglio per
alleviare le sofferenze del Paese …
http://www.luimo.org/news.php?id=NE000139 [1]

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