Definizione di Zootecnia biologica

galletto-0011Secondo le norme IFOAM, da cui sono derivati tutti i disciplinari delle Associazioni e degli Organismi di controllo e le leggi ed i regolamenti sulla zootecnia biologica, gli animali sono una parte importante del sistema perché sono importanti per chiudere il ciclo ecologico dell’azienda biologica. Il letame prodotto è la fonte principale di materia organica, ed in questo senso è importante per la fertilità del suolo. Gli animali inoltre possono utilizzare le aree agricole non utilizzate per le produzioni vegetali. Lasciare aree a produzione di foraggio è poi un buon sistema per evitare rotazioni molto strette delle colture. Infine l’allevamento degli animali aiuta nella diversificazione e nel bilanciamento del sistema agricolo.

La conversione delle proteine e dell’energia delle piante in proteine ed energia animale determina delle perdite dovute alla conversione metabolica. Per questo, a seconda delle circostanze, si dovrà trovare un equilibrio fra le produzioni agricole destinate al consumo umano e quelle per l’alimentazione degli animali. Dovranno essere utilizzati al massimo i sottoprodotti derivanti dai processi di lavorazione industriale dei prodotti derivanti da agricoltura biologica.

Le tecniche di gestione nell’allevamento animale debbono tenere conto dei fabbisogni fisiologici ed etologici degli animali. A questo fine deve essere loro consentito di esplicare i loro basilari fabbisogni comportamentali, e tutte le tecniche di allevamento, specialmente se richiedono il raggiungimento di buoni livelli di produzione e buone performance di crescita, debbono essere dirette al mantenimento della buona salute degli animali.

E’ necessario scegliere razze che siano adattate alle condizioni locali, questo al fine di ottenere produzioni ragionevoli con bassi livelli alimentari, una buona resistenza e longevità degli animali e prodotti di qualità. Le tecniche di embryo transfer non sono concesse, sono sconsigliate, ma tollerate, quelle di inseminazione artificiale.

L’alloggiamento degli animali deve consentire loro un movimento sufficiente, sufficiente aria fresca e luce solare, protezione dalle intemperie, ampie aree di riposo coperte da materiali naturali, libero accesso all’acqua ed al cibo, il tutto deve essere costruito con materiali non trattati o coperti da sostanze tossiche.

Sono vietate pratiche che determinino la mutilazione degli animali come il taglio della coda, la castrazione, il taglio dei denti, il debeccaggio, la tarpatura delle ali, ed altre. Possono essere consentiti solo la castrazione di suinetti e vitelli, il taglio della coda delle pecore per prevenire la miasi, la decornazione dei vitelli.

La dieta deve essere bilanciata in accordo con le necessità nutrizionali degli animali ed essere di buona qualità. Gli alimenti debbono provenire da agricoltura biologica. Nell’impossibilità di produrli e reperirli tutti è consentita l’utilizzazione di una piccola percentuale di alimenti provenienti da produzioni convenzionali. Non possono essere utilizzati promotori di crescita, appetibilizzanti sintetici, conservanti, coloranti, urea, sottoprodotti animali (farina di carne) per i ruminanti, alimenti trattati chimicamente (es. farine di estrazione) o addizionati con altri agenti chimici. Le vitamine, gli aminoacidi, gli oligoelementi, non debbono provenire da prodotti di sintesi.

Gli animali allevati dovrebbero provenire da altri allevamenti biologici. Nella impossibilità di realizzare questa condizione, soprattutto nei primi tempi, vengono posti dei limiti all’acquisto e vengono stabiliti i tempi minimi di permanenza nell’allevamento dopo i quali le produzioni possono essere considerate biologiche.

Le cure agli animali e tutte le pratiche di allevamento sono rivolte ad ottenere la massima resistenza contro le malattie e a prevenire le infezioni. Quando necessario gli animali debbono essere curati da veterinari che pratichino la fitoterapia, l’omeopatia od altre medicine dolci. I trattamenti classici per il momento non sono proibiti del tutto, ma è necessario rispettare un periodo di sospensione doppio rispetto a quello di legge. Sono consentite le vaccinazioni di legge.